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Conversione assistita nel lungo processo decisionale dei pazienti

Quanti tra coloro che visitano le pagine di un medico si prenotano direttamente per un consulto? L’1-2%? Forse il 5%, se avete messo a punto un processo di conversione. Il rimanente 95% non costituisce però uno scarto: si tratta nella maggior parte dei casi di potenziali clienti che si trovano in una fase diversa del processo decisionale.  La maggioranza dei siti di medici e cliniche si concentra però unicamente proprio su quella piccola parte dei propri visitatori: sulle persone decise a sottoporsi a un concreto intervento e ormai solo alla ricerca del medico che possa effettuarlo. E nell’ottica di questo piccolo gruppo spesso essi giudicano non solo l’efficacia del proprio sito, ma anche quella delle sorgenti di traffico on-line con le quali i medici in qualche modo lavorano. È come però se misurassimo le prestazioni di un giocatore di hockey solo sulla base dei gol realizzati.

Quanto tempo impiegano i pazienti per prendere una decisione?

pebbles-balance-smallDecidere di sottoporsi a un intervento al naso non è come scegliere la borsa giusta per la nuova stagione. I pazienti impiegano anni per decidere di sottoporsi a interventi estetici: secondo un sondaggio condotto da DPAGC (società tedesca di chirurghi estetici), l’85,6% delle donne impiega più di un anno. Questo periodo decisionale prolungato ha conseguenze di vasta portata per i dottori.

Recensioni di pazienti negative: vanno bene?

Per far sembrare autentiche le recensioni positive, sono necessarie anche le recensioni negative. I pazienti si fidano di più delle recensioni se alcune di esse sono totalmente o parzialmente negative. Per ottenere i risultati migliori, si consiglia di chiedere a tutti i pazienti di lasciare un feedback: una recensione negativa ogni tanto si perderà nel fiume di recensioni positive.